Laos

“Sabbai Dee” e Benvenuti in Laos, ‘la terra di un milione di elefanti’ nonché una delle migliori destinazioni per vedere l’antica Indocina. Il passo che si tiene nel Laos è lento e la gente che lo abita rilassata ed amichevole.
Il Laos è una regione senza sbocco sul mare, grande all’incirca quanto la Gran Bretagna. E’ costituita per la maggiore da montagne ed altipiani. Il fiume Mekong forma il confine naturale con la Tailandia e Myanmar. Sulle sue rive sorgono le principali città come la capitale Vientiane e la vecchia capitale reale Luang Prabang.
Metà della superficie del paese è ancora coperta da foresta vergine.
La popolazione del Laos è etnicamente eterogenea, consta di 5 milioni e mezzo di persone di cui più di cinquecentomila vivono a Vientiane ed è divisa in tre gruppi maggiori: i Buddisti Lao Loum, coltivatori di riso delle pianure, dominati politicamente e numericamente, che costituiscono più della metà della popolazione; i Lao Theung che occupano le basse montagne e costituiscono un quarto della popolazione, ed infine i Lao Soung detti anche i Lao delle montagne, che abitano le altitudini più elevate e costituiscono un meno di un quinto della popolazione.
L’arte in Laos è concentrata sugli ornamenti religiosi, come decorazioni dei templi e basso rilievi che di solito raccontano la vita del Buddha. Molta della storia e cultura del Laos è stata purtroppo distrutta nei secoli e così è stato per i monumenti, che sono sempre stati costruiti in legno data l’abbondanza di questo materiale, pertanto con una durata limitata nel tempo. Il Ramayana, la famosa storia epica indiana, è diventato parte dell’eredità culturale Laotiana.
La scultura del Laos, sempre dedicata a riprodurre immagini del Buddha, si distingue per alcuni particolari unici nelle raffigurazioni come capelli molto ricci, naso aquilino e orecchie grandi. Alcune ‘gesta’ inoltre sono tipicamente Lao Buddiste, come ad esempio il Buddha che chiama la pioggia, in piedi con le braccia aperte e le dita che puntano verso il basso.
Un suggerimento: meglio evitare di visitare un ‘wat’ (tempio) verso le undici di mattina, in quanto i monaci di solito stanno pranzando. Le donne non devono cercare di stringere la mano ad un monaco, o porgere alcunché, o sedere vicino, in quanto i monaci non possono toccare le donne. Inoltre se si parla ad un monaco, cercare di tenere la testa più inclinata della sua.
La musica e la danza in Laos hanno molto in comune con la Tailandia. Lo strumento nazionale è il ‘Kaen’, un organetto a fiato, costruito con il bambù e molto simile al flauto di pan sudamericano.

Visti per il Laos

I cittadini italiani che desiderano visitare il Laos necessitano del visto. Tipi di visto – Visto per singolo ingresso: valido per 30 giorni dalla data di ingresso; deve essere utilizzato entro tre mesi dall’emissione. Estensioni di validità La validità può essere estesa in loco per 15 giorni rivolgendosi ad una agenzia di viaggio locale a Luang …

Visti per il Laos Read More »

Shopping Cart